Blog di fotografia, racconti di viaggio, recensioni di libri e quanto mi passa per la testa.
sabato 5 febbraio 2011
venerdì 4 febbraio 2011
giovedì 3 febbraio 2011
Situazione in Egitto
Sempre difficile seguire l'evolversi della situazione durante le grosse sommosse, e naturalmente questo è il caso dell'Egitto. Molti servizi sul sito italiano PeaceReporter e in streaming su Al Jazeera in inglese. Difficile segnalare blog interni, causa l'intervento della censura governativa. Più interessante fare ricerche su Facebook o seguire su Twitter chiavi come #Egypt o come #Cairo. Anche Amnesty segue con interesse l'evoluzione causa palesi violazioni dei diritti umani.
mercoledì 2 febbraio 2011
martedì 1 febbraio 2011
lunedì 31 gennaio 2011
domenica 30 gennaio 2011
sabato 29 gennaio 2011
venerdì 28 gennaio 2011
giovedì 27 gennaio 2011
mercoledì 26 gennaio 2011
martedì 25 gennaio 2011
lunedì 24 gennaio 2011
domenica 23 gennaio 2011
venerdì 21 gennaio 2011
giovedì 20 gennaio 2011
mercoledì 19 gennaio 2011
I colori dello Stirone
Foto scattata a metà anni '90 e gentilmente offerta da Ambrogio Ponzi, autore tra le altre cose del sito Fidenza-Luoghi.martedì 18 gennaio 2011
lunedì 17 gennaio 2011
Immagini dalla Nuova Zelanda
Sul mio sito di viaggi ho pubblicato le immagini del viaggio in Nuova Zelanda di marzo 2010.
domenica 16 gennaio 2011
Situazione in Tunisia
Così come è stato per l'Iran anche in Tunisia i mass-media ufficiali hanno coperto poco l'evento, grazie alla censura di stato, e internet è diventata l'unica vera fonte di notizie. Il sito più ricco di informazioni è sicuramente il blog Nawaat in francese. Molto interessante anche il blog di una ragazza tunisina. Da non perdere ovviamente i servizi su Peacereporter. Anche la Cnn dà naturalmente ampia copertura ai fatti chiedendo ai tunisini di inviare video e foto. Il top anche in questa situazione è stato Twitter: Jasmine Revolution (la Rivoluzione Gelsomino) è il tag più utilizzato, molte notizie anche con il tag Sidi Bouzid.
sabato 15 gennaio 2011
Emergenza api
In silenzio e in tutto il mondo, miliardi di api stanno morendo, mettendo in pericolo le nostre coltivazioni e cibo. Ma un divieto globale di un gruppo di pesticidi potrebbe salvare le api dall'estinzione.
Quattro paesi europei hanno cominciato a vietare questi veleni, e alcune popolazioni di api si stanno riprendendo. Ma le industrie chimiche stanno facendo pesanti pressioni per mantenere i pesticidi killer sul mercato. Un appello globale ora negli Stati Uniti e nell'Unione europea, dove il dibattito sta per arrivare al punto di ebollizione, potrebbe innestare una messa al bando totale e la reazione a catena in tutto il mondo.
Costruiamo un gigantesco ronzio globale per chiedere che questi prodotti chimici pericolosissimi siano messi fuori legge negli USA e nell'UE finché e qualora sia certificata la loro sicurezza.
Questo è il testo alla base della petizione globale lanciata da Avaaz.
Quattro paesi europei hanno cominciato a vietare questi veleni, e alcune popolazioni di api si stanno riprendendo. Ma le industrie chimiche stanno facendo pesanti pressioni per mantenere i pesticidi killer sul mercato. Un appello globale ora negli Stati Uniti e nell'Unione europea, dove il dibattito sta per arrivare al punto di ebollizione, potrebbe innestare una messa al bando totale e la reazione a catena in tutto il mondo.
Costruiamo un gigantesco ronzio globale per chiedere che questi prodotti chimici pericolosissimi siano messi fuori legge negli USA e nell'UE finché e qualora sia certificata la loro sicurezza.
Questo è il testo alla base della petizione globale lanciata da Avaaz.
venerdì 14 gennaio 2011
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