martedì 30 marzo 2010

Happy Family

Stasera al cinema mi sono veramente divertito molto, e non sono mancati scoppi di risata a sorpresa. Il ritorno del grande Gabriele Salvatores alla regia di una commedia surreale è a mio parere decisamente riuscito. Ci sono anche grandi spunti nelle riprese, con una favolosa panoramica notturna su Milano con musica di Chopin. Dei protagonisti darei la definizione fidentina di "deficenti", ovvero persone che riescono a farti ridere quando meno te l'aspetti, ovvero i peggiori personaggi che potrebbero essere presenti mentre bevi qualcosa di frizzante e riescono con una cavolata a farti rischiare di stare veramente male dal ridere!! Un film da vedere per stare bene!

Il fiammiferaio

venerdì 26 marzo 2010

Il tempo alle spalle

Aukland

Non e' ancora il tempo di ordinare le idee su questo meraviglioso viaggio che ho condotto per Avventure nel Mondo con ben 17 persone, un gruppo numeroso ma buono malgrado le solite due/tre persone che non hanno niente a che fare con il viaggio in genere. Per fortuna ha prevalso la mia positivita', e di fronte al mio impegno e ad una organizzazione che posso definire senza presunzione impeccabile, tutto e' filato via alla grande. Paesaggi maestosi che accompagneranno per mesi la mia immaginazione. Aukland e' una citta' molto popolata e immensa come estensione, con una vitalita' notevole. Tantissimi grattacile disegnano linee moderno sul profilo del cielo. Popolazione multietnica con un sacco di giapponesi e il solito ordine tipicamente neozelandese. Non mancano richiamo ai mitici All Blacks e alla World cup di vela, in definitiva una citta' molto attraente e vivibile!!
Adesso preparo i bagagli e con shuttle andremo all'aeroporto per i lunghi voli verso l'Italia.

giovedì 25 marzo 2010

Dai kauri alla Sky Tower di Aukland

Ultime giornate di New Zealand e ultime centinaia di chilometri, poi domattina consegnamo le auto all'AVIS di Aukland. Lasciata Ahipara ci dirigiamo lungo la costa e lungo boschi con nebbiolina verso Rawene, cui arriviamo dopo un attraversamento di un golfo in battello. Questo ci fa risparmiare un bel pezzo di chiloetri, come se non avessimo gia' fatti tanti. Raggiungiamo le foreste di Te Pua con i famosi kauri, i grandissimi alberi che crescono solo qua e che fanno concorrenza con le sequoie, ci incamminiamo per la foreste e la visione e' assolutamente spettacolare ... tanti di noi verranno usati nelle fotografie come proporzioni. Facciamo una prima sosta in un fish and chips per il pranzo e poi in un'interessante fattoria di miele, dove ci prodighiamo in tanti assaggi. L'ultima sosta purtroppo ce la fa fare la polizia che ci da la prima e ultima multa per eccesso di velocita', ci mandava proprio!! Arrivati ad Aukland e ammirato l'interessante skyline della citta' con davanti migliaia e migliaia di barche, prendiamo posto nel solito ostello YHA quindi saliamo sull'altissima Sky Tower da cui ammiriamo il panorama della citta' al tramonto, poi concludiamo con una meritata immensa mangiata di carne in una steak house del centro.

E domani ci concentreremo sul lunghissimo viaggio di ritorno!!!

Caseggiato sovietico

mercoledì 24 marzo 2010

Cap Reinga

Oggi costeggiamo il Pacifico con stupendi panorami prima di immetterci sulla strada che punta dritto al punto terminale dell'isola del Nord: il mitico Cap Reinga, da dove partono le anime maori! Facciamo alcune soste interessanti lungo la strada, ma la cosa indimenticabile e' la 90 miles beach, la spiaggia lunga circa 14 chilometri sul Mar della Tasmania, sembra non finire mai e le onde continue sembrano quasi un disegno immobile su una cartolina. Viene voglia di prendere una moto e scorazzare liberi per ore. ARriviamo al faro e vediamo dove le onde del Mar di Tasmania si scontrano con quele dell'Oceano Pacifico. Cerco anche di arrivare alla mtica spaiggia di sabbia silicea bianca, di cui mi aveva parlato un amico grande collezionista di sabia, ma purtroppo ci separano due dente metri d'acqua gelida e non c'e' un'imbracazione per arrivarci. Concludo la giornata con l'ultima bagno neozelandesa sempre sulla 90 miles beach ad Ahipara, l'ennesimo paesino di frontiera dove dormiamo. Siamo ormai agli sgoccioli del viaggio!! Finalmente anche l'amante dei tatuaggi e' rimasto felice e disegnato!!

Prendi i soldi e scappa

martedì 23 marzo 2010

Bay of Islands

Partiamo alle 8 dall'hotel e raggiungiamo il molo da cui parte l'escursione nautica sulla Bay of Islands, un vero spettacolo di isole verdi che ha il suo momento culminante nell'incontro con i delfini che giocano per un'oretta attorno a noi e ad altre imbarcazioni subito giunte sul luogo dell'incontro. Fotografie a mitraglia sperando di beccarli in un momento di salto fuori dall'acqua. Ci fermiamo su un bellissimo isolotto per un meritato ristoro e per un bel bagno malgrado l'impatto gelido con l'acqua. Al ritorno altri panorami spettacolari mentre un colpo di vento mi frega l'ennesimo cappello della mia carriera. Sbarchiamo a Russell, un isolotto con un bel paesino e la chiesa piu' antica della Nuova Zelanda quindi in traghetto rientriamo a Pahia. Nel frattempo c'e' chi si e' cimentato con il surf. In due partiamo alla ricerca del gommista, nei vari paesi dei dintorni ne troviamo quattro ma nessuno con il modello di ruota che ci interessa. Ci dirigiamo allora alla vicinissima Waitangi, famosa per il trattato tra Maori e anglosassoni, e li' vicino trovo anche il tanto ricercato tatuatore. Cena favolosa in un vascello trasformato in bar e ristorante dal notevole fascino.

La regina di Fiorenzuola

lunedì 22 marzo 2010

Da Whityanga a Pahia

La serata scorre tranquilla a Whityanga, piccola cittadina sul mare ... il nostro ostello e' proprio davanti alla spiaggia e si ode solo il rumore delle onde che si infrangono. Ci godiamo una magnifica alba quindi attraversiamo la baia e ci rechiamo in Hot Water Beach, purtroppo la marea e' alta e ci giochiamo la possibilita' di scavare buche nella sabbia alla ricerca dell'acqua calda e la visita alle grotte denominate Cattedrale per la loro maestosita'. Le spiagge sono comunque bellissme e non possiamo fare a meno di buttarci in acqua malgrado il primo contatto gelido. Partiamo quindi per il lungo viaggio, attraversiamo Aukland lungo la grossa autostrada, per la quale paghiamo solo due dollari. Apro un piccolo capitolo sulle strade e anche qua prendiamo una bella lezione di civilta': strade bellissime sempre, segnaletica perfetta, ci sono spesso corsie di rallentamento per far si' che vi transitino i camion lenti lasciando passare le altre vetture .... le strade a due corsie presentano spesso 2 o 4 km. di pass lane , ovvero un'ulteriore corsia per i sorpassi, inoltre non mancano i frequentissimi cartelli che invitano alla prudenza, a fermarsi se stanchi e a non guidare ubriachi, il tutto scritto o raffigurato in modo simpatico e d'impatto. La guida e' a sinistra ma malgrado la prima parte del viaggio con cambio automatico e la seconda con 6 marce non ho avuto grossi problemi, fatta eccezione per qualche accensione a sorpresa del tergicristallo invece delle frecce, e di qualche inchiodata nella macchina con il cambio automatico mentre cercavo la frizione. Per pagare l'autostrada paghiamo preventivamente due dollari in contanti usando una macchinetta in cui scriviamo il numero di targa e questa collegata alla motorizzazione centrale ci restituisce il tipo di vettura.
Superiamo velocemente Aukland, facciamo alcune soste di pausa e ammiriamo le piccole cascate di Whangarei prima di arrivare a Pahia ed avere un primo favoloso scorcio della Bay of Island. Prenoto l'escursione di domani alla ricerca dei delfini e prenoto gli ultimi ostelli del viaggio, quindi ci concediamo un'ottima mangiata di pesce. Adesso vado a bermi una birra in un pub vicino , sperando di trovarne ancora uno aperto.

Frase del giorno: "dimmi se tocco!" ... "mi sa che hai toccato"!!

Il barbone e l'arcobaleno

... e oggi 28 marzo, ho scoperto che questa foto ha vinto il premio Miglior Zobia nel Concorso fotografico dell'attivissimo Circolo Fotografico di Fiorenzuola: una bella soddisfazione appena rientrato in Italia!! ... il che significa anche che dovrei viaggiare più spesso!!

domenica 21 marzo 2010

Da Rotorua a Withianga

Stamattina abbiamo completato il giro termale nei dintorni di Rotorua, prima con l'ultimo percorso a Wai o Tapo, dove oltre a tanti spettacoli termali colorati abbiamo anche visto Lady Knox Geyser azionato puntualmente alle 10.15. Poi sosta ai bagni di fango e una strepitosa camminata di due ore nella valle geotermica di Waimangu, foresta con laghetti azzurri e tanti soffioni sulfurei che rendevano il paesaggio affascinante. Riprese le macchine lunga tappa prima fino a Tauranga, dove sfrutto il solito I-site in cui personale gentilissimo mi aiuta nelle prenotazioni degli ostelli per i giorni successivi poi sosta a Kiritaki, un paesino famoso per i murales. Arriviamo quindi alla verdissima penisola di Coromandel che attraversiamo con meta Whityanga, in vista del lunghissimo viaggio di domani per l'estremo nord.

sabato 20 marzo 2010

Zone geotermiche della Nuova Zelanda

Lasciamo la zona del Tongariro National Park ancora sotto l'acqua e per la prima volta nel viaggio foriamo una ruota. Sosta ad aspettarci in un caffe' spettacolare lungo la strada e poi ammiriamo i panorami dl lago Taupo. Ci fermiamo anche ad una piccola fiera con mercatino ecologico e ne approfittiamo per fare il solito rifornimento viveri e benzina. Per pranzo ci fermiamo alle belle Huka Falls, cascate non grandissime ma con l'acqua di uno spettacolare color celeste. Lungo la strada prendiamo la prima fregatura del viaggio, ci fermiamo per una camminata termale che si rivela solo una perdita di tempo tanto che arriviamo tardi alla famosa Thermal Walk di Wai o Tapo, per fortuna entriamo e facciamo meta' dei giri previsti grazie alla solita' cordialita' dei neozelandesi che hanno pero' il difetto di chiudere sempre molto presto, alle 17 malgrado ci sia luce fino dopo le 20. Comunque decidiamo di tornare domani per questa e per un'altra interessante valle termale. Il breve giro si rivela spettacolare, pozze d'acqua colorate di rosso, celeste e verde, buchi con ebollizione di fanghi grigi, rocce gialle e un cielo blu di contorno ... in attesa di rivederla domani con piu' calma ed una luce differente.
Lungo la strada visitiamo un piccolo villaggio maori e arrivati a Rotorua mi incammino per la cittadina, una localita' turistica dove non mancano artisti di strada ed un gruppo di majorettes intente alle prove nel parco cittadino vicino al lago. Il cielo e' rosso che sembra dipinto. Nell'ostello mi diverto a scherzare con un gruppo di belle giapponesi. Domani sara' un'altra giornata intensa e forse qualcuno riuscira' a levarsi il sogno di farsi un tatuaggio maori.

Il giocoliere delle ciambelle

venerdì 19 marzo 2010

Da Wellington al Tongariro

Conclusa la serata di Saint Patrick tra orde di ragazzi verdi con capigliature a prato, cappelli irlandesi altissimi, ragazze quasi nude e ubriachissime, canti in strade e inni irlandesi (chissa' cosa puo' succedere in questa occasione a Dublino!!) alla mattina andiamo a visitare il Te Papa, un immenso museo gratuito con un sacco di oggetti maori. Lasciata la capitale lungo strade trafficate, al contrario di come eravamo abituati al Sud, ci dirigiamo verso la zona vulcanica al centro dell'isola del Nord. Lungo la strada ci beviamo un Espresso in un bar gestito da un signore di Vittorio Veneto, qui da 40 anni e raggiungiamo l'ostello di Omapuhe, l'unico libero in zona e a 35 km. dal National Park. Dopo una signora cena con festeggiamenti a Fabio che compie 29 anni, sempre con lui concludiamo la serata in un club maori dove ci facciamo una piccola cultura sui tatuaggi e consigliano a Fabio il villaggio maori dove puo' farsene fare uno.

Malgrado il sole di ieri stamattina c'e' pioggerella e nuovole basse, in 12 partiamo comunque per il famosissimo Trekking del Tongariro , sorpassiamo i crateri senza vederli e con raffiche fortissime di vento, poi finalmente ai Laghi di Smeraldo appare il sole e la seconda parte del trekking e' magnifica. Peccato non aver visto i Vulcani ma comunque i 20 km. di trekking sono piaciuti a tutti e adesso siamo decisamente un po' cotti, ma con la speranza che i nostri cuochi ci sorprendano ancora con una cena buona e abbondante!!

mercoledì 17 marzo 2010

Saint Patrick

Lasciata Motueka e superate le trafficate Richmond e Nelson abbiamo preso la Charlotte Route, una strada panoramica con bellissimi scorci panoramici sui fiordi fino ad arrivare a Picton, una piacevole localita' che vive sui traghetti che collegano le due isole principali. Lasciamo la macchine all'AVIS e facciamo il check-in con l'Interislander la compagnia con il cui traghetto passeremo all'isola del Nord. E' un viaggio bellissimo, la prima parte si svolge tutta nel meraviglio Marlborough sound, uno spettacolare fiordo per poi attraversare il mare aperto con onde molte alte, il mare agitato crea diversi problemi ad alcuni partecipanti che soffrono il mal di mare e per fortuna l'ultimo tratto e' ancora un firodo e il mare calmo concedo un'attimo di tregua, arriviamo a Wellington, la nuova capitale della Nuova Zelanda. Malgrado il discreto traffico arriviamo velocemente all'ostello quindi cerchiamo un ristorante, e finiamo in un bar con cameriere torinese, dove mangiamo bene malgrado le porzioni un po' scarse rispetto a quelle cui eravamo abituati, e non parliamo della barista: bellissima e dalla schiena spettacolare, ma non pensate male parlavo del coloratissimo e gigantesco tatuaggio che la ricopre completamente!! Ma la cosa piu' sorprendente per tutti e' che passiamo da paesini decisamente "morti" ad una citta' in piena ebolizzione. Oggi e' Saint Patrick e in giro sono tutti in baracca, ogni posto e' una festa, bar e ristornati strapieni, genti con giganteschi cappelli verdi, ragazze con minigonne verdi e striminzite, facce pitturate, insomma e' la festa piu' importante dell'anno e anch'io adesso torno a divertirmi nel Centro citta'!!

Sforbiciate

martedì 16 marzo 2010

Porta di scarico

Abel Tasman Bay

La giornata non poteva andare meglio: cielo limpido e 23 gradi. Da Moueka in pochi minuti siamo a Keiriteri dove saliamo sull'Aqua-Taxi, una specie di catamarano anfibio che ci condurra' lungo le stupendo coste dell'Abel Tasman Bay, per lasciarci a Tonga Bay. Da qui partiamo per un favoloso trekking di 14 km. fino a Torrent Bay, dove risaliamo sul nostro mezzo. E'una bellissima camminata in mezzo alla foresta in un bellissimo sentiero, con manutenzione eccellente, che ci conduce in splendide baie da cartolina ... frequentatissimo da trekkers di ogni nazionalita' mentre sull'acqua oltre alle foche transitano un sacco di kayak, e su alcuni c'e' la meta' giovane del mio gruppo. Proprio bello e rilassante. concludiamo la serata in un pub gestito da una bella ragazza maori, le regole pero' sono ferree e ad una certa ora bisogna finire le birre e mai portare i bicchieri fuori quando si va a fumare. Unica nota negativa che i negozi chiudono molto presto. Concludo la serata scherzando con le ragazze di Vanuatu arrivate fino a qui per la stagione della racolta delle mele ee dell'uva.

lunedì 15 marzo 2010

Coast to coast in Nuova Zelanda

Dopo qualche giorno fresco oggi e' tornato il caldo, siamo sui 23 gradi. Abbiamo iniziato la giornata costeggiando l'ultimo tratto di west coast fino a Cape Foulwind dove abbiamo camminato due orette, ammirando scogliere mozzafiato e una bellissima colonia di foche con tanti piccoli intenti a giocare, in quattro hanno inscenato una specie di giortondo. Riprese le auto abbiamo attraversato un sacco di boschi di conifere fino alla east coast, dove domani andremo a visitare il famoso Abel Tasman. Non mancano i moscerini a caccia di sangue! Ci siamo sistemati nel solito ostello dove per tre mesi vive anche una comunita' della Melanesia che e' qui a Motueka per lavoro. Strade sempre bellissime e un'ottima organizzaziona turistica.

domenica 14 marzo 2010

Dai ghiacciai agli opossum

Partiamo dalla fine: stavo andando a letto quando arriva di corsa Fabio e mi invita a seguirlo nella foresta con la macchina fotografica, e' quasi mezzanotte! Ci sono quattro opossum a testa in giu' che mangiano: spettacolo!!
La giornata era iniziata con delle belle camminate sotto al Franz Joseph Glacier per poi andare ad Hokitika, la capitale della giada, che pur avendo decine di gallerie di gioielli e altre sculture bellissime di giada, si presenta come una citta' fantasma. Lungo la strada belle spiaggie fino ad una passeggiata tra gli spettacolari Pankake Rocks di Punakaiki, rocce sedimentarie delle forme piu' svariate su cui si infrangono le grosse onde del mar di Tasmania. Dopo aver ammirato tanti bei lavori artigianali arriviamo finalmente al nostro ostello, quattro casette inserite in una foresta bellissima , dalla quale parte il Truman track, un sentiero che ci conduce ad altre meravigliose spiagge. Spettacolo di onde che si infrangono sugli scogli, peccato che il sole sia nascosto e non ci possa regalare un indimenticabile tramonto. Sarebbe sicuramente un posto dove passare una settimana ad ascoltare solo i suoni della natura!
La Nuova Zelanda ci appare sempre piu' un posto pieno di meravilgie naturali e con un'organizzazione che da noi in Italia sarebbe immaginabile, un sogno!

Raccolta differenziata a Fiorenzuola