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venerdì 20 maggio 2016

Caduti dal Muro

Leggi le prime quattro pagine e già capisci che sei di fronte ad un gran libro. Tito Barbini racconta le sue emozioni nell'affrontare luoghi che avevano segnato la sua immaginazione e la sua crescita politica confrontandosi in una articolata e profonda corrispondenza con Paolo Ciampi, di cui dovrò presto leggere qualcosa. E' un viaggio nei paesi del socialismo reale che porta a confrontarsi anche con crimini efferati, riesce anche a farmi rivivere le terribili emozioni vissute in alcuni dei luoghi citati, come ad esempio la famosa scuola di PnomPenh diventata luogo di tortura efferata e sistematica. E' un piccolo libro di una Storia da cui malgrado il fallimento si riescono ad estrarre ancora alcuni messaggi positivi. Un must tra i libri di viaggio ... e non solo!!

lunedì 14 marzo 2016

Il cacciatore di ombre


Un altro gran bel libro di Tito Barbini, e con tanto di dedica di cui vado orgoglioso (!). E' la storia di Alberto DeAgostini, salesiano nonchè fratello del più famoso inventore della casa editrice omonima, ma è anche la storia delle tribù indigene che li vivevano e che sono state sterminate e la storia di tanti bei personaggi che hanno incrociato il loro destino con quello di Don Patagonia nella regione più a sud del mondo. Non mancano i riferimenti alla criminosa dittatura argentina e nemmeno a grandi personaggi come Charles Darwin e come Francisco Coloane, di cui ho già letto un libro ma di cui ora mi toccherà leggerne un altro. Perchè Tito oltre a scrivere molto bene appassionando il lettore (vale d'esempio la ragazza cui prestai il libro e che se lo divorò in sette giorni di autobus!) apre anche a tante altre storie e non è certo avaro di suggerimenti e sproni letterari. Per fortuna che c'è chi vive per cercare la storia di personaggi come Don Alberto, conosciuto in SudAmerica ma ignoto nel suo paese natio, perchè la loro vicenda umana ci regala veramente tanto. Nella mia libreria è già pronto alla lettura un terzo libro di Tito e questo mi rasserena.

giovedì 3 dicembre 2015

L'ultimo pirata della Patagonia

Definirlo solo un libro di viaggio è decisamente riduttivo: il grande Tito Barbini, che ho avuto l'onore di conoscere e chi mi ha fatto una bellissima dedica sul libro, racconta storie di personaggi in cerca di libertà e dignità. Personaggi favolosi e spesso dimenticati, tanti gli anarchici e i migranti dall'Italia. Storie che si leggono senza staccare gli occhi dalle pagine e che sicuramente preludono alla lettura di altri libri. Tante le citazioni di famosi scrittori e di personaggi che hanno fatto la storia della geografia e dell'esplorazione. Il protagonista del libro è Pasqualino Rispoli che da Torre del Greco diventa uno dei navigatori più esperti del sud del mondo. Leggere certi libri è veramente un piacere immenso ed un regalo per una terra mitica che ha subito lo sterminio dei suoi abitanti originari, gli indios, per saziare l'ingordigia dell'uomo occidentale. Ed è un piacere scoprire che l'autore ama un film che anch'io considero un capolavoro e cita tutti libri e autori che ho letto, tranne "Le città invisibili" di Calvino, una mia grave lacuna che cercherò presto di colmare ... ringraziando Tito per le sue storie e per i suoi consigli.