Blog di fotografia, racconti di viaggio, recensioni di libri e quanto mi passa per la testa.
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mercoledì 10 luglio 2024
venerdì 29 marzo 2024
La stagione delle spie
Un libro più che mai attuale che racconta il lavoro delle spie russe in Italia negli ultimi anni, riuscendo bene a contestualizzare la narrazione e senza dimenticarsi di aprire dettagliate finestre sull'opera di disinformazione in corso e della lotta tra vari poteri. Non si può non soffermarsi sugli aspri scontri in corso all'interno del Vaticano. Antonio Talia ci racconta questi anni come se fosse un romanzo appassionante senza invece dimenticarsi che si sta raccontando fatti veri che incideranno parecchio sulla situazione geopolitica mondiale.
domenica 23 aprile 2023
giovedì 2 marzo 2023
sabato 9 aprile 2022
Brigate russe
La guerra occulta del Cremlino tra troll e hacker.
Un libro interessante e molto attuale in cui Marta Ottaviani cerca di raccontare come negli ultimi vent'anni la Russia abbia costituito una sorta di task force addetta a compiere pirateria informatica ma anche attenta a colpire nell'ambito dell'informazione prima internamente e poi agendo pesantemente sull'opinione pubblica di altri paesi. Il libro è uscito mentre esplodeva la guerra in Ucraina.
Un libro interessante e molto attuale in cui Marta Ottaviani cerca di raccontare come negli ultimi vent'anni la Russia abbia costituito una sorta di task force addetta a compiere pirateria informatica ma anche attenta a colpire nell'ambito dell'informazione prima internamente e poi agendo pesantemente sull'opinione pubblica di altri paesi. Il libro è uscito mentre esplodeva la guerra in Ucraina.
giovedì 17 agosto 2017
Cecenia
Il disonore russo. E' un libro inchiesta scritto da Anna Politovskaja, uccisa in Russia alcuni anni fa, sulla guerra in Cecenia e sulla situazione politica e razzista che si è venuta a creare in Russia. Era forse da leggere anni fa ma resta attuale per capire l'odio che circola nel mondo. Purtroppo tanto come si capisce ancora una volta anche in questi minuti.
mercoledì 30 luglio 2014
Farneticazioni russe
Premesso che c'è poco da scherzare sull'abbattimento dell'aereo civile della
Malaysian Airlines sopra l’Ucraina che ha causato circa 300 morti, non si può
non accennare alle deliranti versioni dei mass media russi. Queste sembrano
proprio uno scherzo invece è proprio quello che viene diffuso in Russia per
raccontare un evento drammatico, senza alcun rispetto per la vita ma nemmeno
per la morte di civili, tra cui molti bambini. Non parlo quindi del recupero
delle salme, altro evento penoso.
Prima hanno cercato di far credere che l’aereo fosse stato abbattuto dall’
esercito ucraino nel tentativo di abbattere l’aereo di Putin, passato sulla
zona circa mezz’ora prima. Poi non contenti hanno messo in giro la versione che
l’aereo altro non fosse che lo stesso scomparso mesi fa nei cieli dell’Asia.
Quest’ultimo sarebbe stato fatto atterrare di nascosto alla base americana sull’
isola di Diego Garcia nell’oceano indiano, riempito di esplosivo e cadaveri
(recuperati chissà dove, n.d.r.) e poi fatto esplodere in cielo sopra l’Ucraina, ovviamente esplosione controllata già ampiamente testata guarda caso l’11
settembre 2001 e con i piloti che si sarebbero buttati con il paracadute da
9000 metri di altezza, non prima di aver cambiato repentinamente rotta per
passare sopra alla zona di Donetsk abbassandosi ovviamente di quota.
I
documenti dei passeggeri erano nuovi in quanto ovviamente falsi come i profili
facebook aperti con nomi inventati, e l’assicurazione dell’aereo era stata
preventivamente rinnovata solo qualche giorno prima …. il tutto per
giustificare la volontà americana di fare guerra alla Russia.
Magari un po’ più di umanità e di rispetto da parte di Putin e soci sarebbero
stati graditi di fronte a quello che a mio parere è un ennesimo crimine contro
l’umanità.
mercoledì 23 ottobre 2013
Liberate i trenta attivisti
Il 18 settembre durante una pacifica protesta contro una piattaforma petrolifera nel mar artico russo la Guardia Costiera reagisce in modo spropositato e violento arrestando immediatamente Sini e Marco, due degli attivisti entrati in azione e, poche ore dopo, abborda la Arctic Sunrise illegalmente fermando, di fatto, tutto l'equipaggio. A distanza di un mese l'accusa è passata da atti di pirateria ad atti di teppismo, per cui tutti gli arrestati "colpevoli di pacifismo" rischiano 7 anni di carcere. Sul sito di Greenpeace potete leggere tutta la storia!
lunedì 27 maggio 2013
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