Ultimo libro di racconti dell'amato Luis Sepulveda, non sarà il migliore che ha scritto ma sicuramente un buon libro che come al solito si legge molto velocemente. Sono racconti del suo ultimo viaggio in Patagonia, una regione anch'essa devastata dalla globalizzazione che sta cercando di cancellarne anche i miti e le leggende. Fantastici alcuni personaggi come i meccanici della mitica Trochita e il piccolo Cochito. Lo si può certo definire come un libro di resistenza! Molto interessanti anche le foto di Morzinski.
Blog di fotografia, racconti di viaggio, recensioni di libri e quanto mi passa per la testa.
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domenica 18 dicembre 2011
venerdì 25 marzo 2011
Ritratto di gruppo con assenza
Che mi piace Sepulveda ormai lo sanno anche i muri, e questo libro di racconti l'ho divorato in viaggio. Un libro dove traspare l'amore dell'autore per l'umanità e per la cultura, nonchè per gli animali. Come si fa a non innamorarsi del cane Edward, il cane che ama la libertà e per questo si fa espellere dalla polizia per diventare il paladino degli squatter? Sono tanti racconti che si leggono velocemente ma che lasciano tutti qualcosa di profondo e come sempre aiutano a riflettere con elasticità. Ed emerge sempre la giusta indignazione di un autore che ne ha viste tante e che le sa anche raccontare, partendo dal giustissimo concetto "non dimentico e non perdono". Bello, ve lo consiglio proprio!domenica 9 agosto 2009
Antartico

E’ il mio primo libro di Francisco Coloane, dopo averne sentito parlare per anni nei libri di Sepulveda. Sono racconti interessanti e coinvolgenti, a volte un po’ lenti ma questo rispecchia l’andamento della vita negli isolati territori che Francisco descrive. Certamente ottiene l’effetto di affascinare il lettore davanti a personaggi solitari e dimenticati. In definitiva sono racconti che fanno viaggiare ... e a me fanno del bene!! Sicuramente questo non è però il suo libro migliore e ne leggerò almeno un altro.
mercoledì 17 dicembre 2008
La lampada di Aladino
Ero in libreria e mi scappa l'occhio su una copertina dal disegno inconfondibile che richiama il favoloso "Il vecchio che leggeva romanzi d'amore" e infatti è l'ultimo libro di Luis Sepulveda e inoltre leggendo leggendo riappare anche il famoso "vecchio". Una prima delusione però è la scoperta che sono solo racconti mentre io sto sempre aspettando un nuovo romanzo, anche corto. Però poi i racconti sono belli e si leggono tutto d'un fiato, insomma un libro piacevole che mi ha accompagnato positivamente tra un volo e un treno durante questo bel weekend.
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