Cronache dalle guerre dei nostri tempi.
Francesca Mannocchi ci racconta la sua esperienza di inviata speciale in guerra e tra i campi profughi. Ci racconta degli orrori visti a Mosul e dei bambini, grandi vittime di questa guerra criminosamente utilizzati come soldati usa e getta. ...... In questi giorni ho scoperto che c'era gente che insultava Francesca, i soliti purtroppo numerosi idioti che non capiscono che gente come lei va solo ringraziata per la determinazione e il coraggio che usa per raccontare a suo rischio alcune vergogne di questo mondo. ... e c'è anche un ringraziamento all'indimenticabile Luigi Ghirri, che ha raccontato con la macchina fotografica. Il futuro dei bambini intervistati è decisamente straziante e rimbomba pesantemente la frase "bisogna ucciderli tutti". Adesso c'è una guerra ai confini dell'Europa ma quanto successo in Iraq non va dimenticato perchè purtroppo tornerà a pesare anche in futuro. Un libro per capire la storia attuale.
Blog di fotografia, racconti di viaggio, recensioni di libri e quanto mi passa per la testa.
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sabato 19 marzo 2022
Porti ciascuno la sua colpa
lunedì 30 luglio 2018
Dawla
Un eccezionale libro inchiesta sullo stato islamico, Dawla. Gabriele Del Grande grazie al crowfunding, ma soprattutto al suo coraggio, ha fatto una grande inchiesta incontrando un sacco di personaggi che hanno avuto ruoli importanti all'interno dello stesso stato islamico. Poi ha trascritto l'inchiesta con uno stile narrativo avvincente in cui ha unito lo studio della storia siriana attuale con la storia antica trasformando i personaggi intervistati in personaggi di una sorta di romanzo che però racconta una realtà drammatica tutt'altro che conclusa.
venerdì 24 ottobre 2014
Notizie dal Rojava
A fronte della drammatica situazione che sta evolvendo nel Kurdistan iraqeno e nel Kurdistan siriano sono stati riattivati aggiornamenti con notizie aggiornate sul Blog "Carovana Kurda".
mercoledì 20 agosto 2014
Appello per il campo profughi di Makhmur
Appello urgente per raccolta fondi per aiuti umanitari da devolvere a favore degli abitanti del campo profughi di Makhmur attualmente sfollati.
Sottoscriviamo volentieri, come Associazione Verso il Kurdistan, l'appello per
gli aiuti umanitari in Kurdistan iracheno,
concentrando il nostro sforzo a sostegno dei 12 mila abitanti del Campo
profughi di Makhmur, dov'era in atto il progetto già avviato di costruzione di
un ospedale - progetto "Hevi U Jiyan - La speranza e la vita", progetto oggi
sospeso a seguito del conflitto in corso che ha interessato pesantemente
quell'area.
La popolazione del Campo di Makhmur, liberata dalla guerriglia dopo gli
attacchi dell'ISIS, è accampata adesso in una zona sicura, nei pressi di
Sulemanja, a Ranja ed è lì che porteremo direttamente gli aiuti che, come
associazione, riusciremo a raccogliere, avendo così la possibilità di conoscere
direttamente la situazione, di parlare con la gente del Campo e con i loro
referenti sul posto.
Per chi fosse interessato a contribuire: IBAN IT79 F030 6910 4001 0000 0402
675 - Banca Intesa/San Paolo - intestato
all'Associazione Verso il Kurdistan - Causale: aiuti umanitari per la
popolazione del Campo di Makhmur - Sud Kurdistan (Nord Iraq)
La delegazione prevista dal 10 al 19 ottobre, che finora ha raccolto più di
dieci aderenti, per ora è sospesa in attesa degli eventi, ma non annullata.
RESISTI KURDISTAN
Associazione onlus
Verso il Kurdistan
Info: Antonio 335/7564743 - Lucia 333/5627137
giovedì 15 novembre 2012
sabato 20 dicembre 2008
Munthadar al Zaidi
Munthadar al Zaidi giornalista iraqeno è stato l'autore del famoso gesto del lancio della scarpa a George Bush, gesto che l'ha reso famoso nel mondo con la successiva nascita di gruppi di fans, di giochi ispirati al suo lancio e di ogni tipo di ironia e satira ma con il passare dei giorni l'attenzione verso di lui sicuramente cadrà e questo è assolutamente da evitare anzi a mio parere è bene parlarne affinchè torni presto ad essere un uomo libero. Ci sono già conferme circa pestaggi nei suoi confronti in carcere. Internet è naturalmente in fermento per la sua liberazione, questo è uno dei siti più importanti da visitare per seguire l'evolversi della vicenda: Save Munthadar al Zaidi,
domenica 25 novembre 2007
Free Bilal

Bilal Hussein, un fotografo iracheno della Associated Press (AP) arrestato dalle forze Usa, che si trova in carcere senza capi di imputazione da oltre 19 mesi, sarà consegnato dagli americani a un tribunale iracheno, con l'accusa di essere legato a gruppi terroristi. Bilal, vincitore del Premio Pulitzer 2006, è stato arrestato il 12 aprile 2006 a Ramadi. Quello di Bilal Hussein è un caso che ha attirato l'attenzione di diversi gruppi internazionali che si occupano della difesa della libertà di informazione, perché è tipico delle difficoltà che si trovano di fronte i giornalisti e operatori dei media iracheni che cercano di lavorare nel loro Paese. Molta documentazione sul sito "Free Bilal".
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