Un buon film francese con una sempre ottima Isabelle Huppert, insegnante di filosofia alle prese con gli inganni della vita. Si parla di libertà di pensiero ma anche di anarchia, si parla di vita e di scelte. E' un film che regala molti spunti di riflessione oltre agli stupendi paesaggi del nord francese. Ho anche una mezza idea di leggermi "Il perdente radicale" di Enzensberger.
