Meritata bisteccona all'Everest Steak House quindi altrettanto meritato sonno. Al risveglio e' subito spettacolo, essendo Dasain molti del personale sono in festa e per la colazione si adoperano la guardia e un facchino, c'e' veramente da ridere ma alla fine arriva sia il caffe' che l'omelette con il bacon e addirittura tre fette di pane tostato ... ma arriva anche un gruppo di Avventure nel Mondo e la prima a scendere dal pulmino e' Barbara, una ragazza che lavora in piazza a Fidenza, il mondo e' veramente piccolo. Ci riincontreremo stasera o domani a Bungamati, intanto io passeggio senza meta per il centro di Kathmandu sempre tranquillo in questi giorni, arrivo a Durbar Square e qui non mancano i sacrifici anche troppi di capretti e altro in ogni piccolo tempietto presente, sangue e coltelli affilati la fanno da padrone. Dopo un po' decido di fuggire nel mio solito ancolo di pace, il Boudanath dove ammiro come al solito l'immenso stupa bevendomin qualcosa su una terrazza poi mi siedo su una panchina ad osservare i tibetani che camminano attorno e pregano. "Oggi e' Dasain !" mi dice un taxista sostenendo che le corse costano tutte di piu' ma sorridendo spunto un buon prezzo per tornare nel Thamel il quartiere turistico, alle 16 ho appuntamento per un massaggio!!
Blog di fotografia, racconti di viaggio, recensioni di libri e quanto mi passa per la testa.
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venerdì 3 ottobre 2014
mercoledì 1 ottobre 2014
Relax a Pokhara
Rilassarsi è ascoltare "Black magic woman" di Carlos Santana con davanti una birra Everest e soprattutto il tramonto sul lago Fewa in cui navigano lente tante barchette e all'orizzonte si stagliano le Montagne, assolutamente con la M maiuscola, l'Himalaya!! Non si capisce dove finiscono le montagne ed iniziano le nuvole: spettacolo! Ecco il solito Namaste del mio gourkha preferito per coronare la giornata.
Giornata iniziata nel sottosuolo di Pokhara tra tempietti dedicati a Shiva e Ganesh e cascate vere e proprie che creano un grosso fiumiciattolo sotto buona parte di questa città che si è ingrandita a dismisura in 25 anni, come dice il mio autista quest'acqua sotterranea è il vero pericolo di Pokhara. Per strada fervono i preparativi del Dasain, in ogni angolo mercatini dove vendono caproni, tutti ammucchiati contro le rocce come a presagire la brutta fine che faranno domani, il sacrificio a Shiva. Ci spostiamo di qualche chilometro per entrare nella zona dei profughi tibetani, e visito un grande monastero dove fervono i preparativi per la festa buddhista che partirà domani ... ovviamente senza sacrifici!! Non manco qualche giretto nei negozietti tibetani, bisogna pur aiutare la loro povera economia ... il vecchio venditore con cui faccio acquisti promette che domani accenderà tre candele per me e spargerà al vento le preghiere, perchè non credere al suo stupendo sorriso!? Poi con il mio fido autista Ram ci perdiamo dentro al museo della montagna, prima a vedere un film sulla cultura nepalese d'alta montagna quindi a lustrarci gli occhi di fronte alle imprese dei più grandi alpinisti mondiali come Reinhold Messner ed Hillary, il primo a toccare la cima del Sagarnatha, il monte Everest. In serata faccio un giretto sul lago, le Montagne continuano a farmi da contorno protettivo.
Giornata iniziata nel sottosuolo di Pokhara tra tempietti dedicati a Shiva e Ganesh e cascate vere e proprie che creano un grosso fiumiciattolo sotto buona parte di questa città che si è ingrandita a dismisura in 25 anni, come dice il mio autista quest'acqua sotterranea è il vero pericolo di Pokhara. Per strada fervono i preparativi del Dasain, in ogni angolo mercatini dove vendono caproni, tutti ammucchiati contro le rocce come a presagire la brutta fine che faranno domani, il sacrificio a Shiva. Ci spostiamo di qualche chilometro per entrare nella zona dei profughi tibetani, e visito un grande monastero dove fervono i preparativi per la festa buddhista che partirà domani ... ovviamente senza sacrifici!! Non manco qualche giretto nei negozietti tibetani, bisogna pur aiutare la loro povera economia ... il vecchio venditore con cui faccio acquisti promette che domani accenderà tre candele per me e spargerà al vento le preghiere, perchè non credere al suo stupendo sorriso!? Poi con il mio fido autista Ram ci perdiamo dentro al museo della montagna, prima a vedere un film sulla cultura nepalese d'alta montagna quindi a lustrarci gli occhi di fronte alle imprese dei più grandi alpinisti mondiali come Reinhold Messner ed Hillary, il primo a toccare la cima del Sagarnatha, il monte Everest. In serata faccio un giretto sul lago, le Montagne continuano a farmi da contorno protettivo.
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