La scrittura creativa di Dave Eggers mi soddisfa sempre. Qui si inventa la storia di un uomo di fronte al fallimento della sua vita che cerca l'ultima chance in Arabia Saudita. Ben descritte le contraddizioni di questo paese ma emerge sempre questo personaggio fallimentare e incongruo. Una lettura piacevole.
Blog di fotografia, racconti di viaggio, recensioni di libri e quanto mi passa per la testa.
lunedì 2 luglio 2018
domenica 1 luglio 2018
Anno 2018 - parte 26
Ho staccato per due settimane gironzolando per le campagne tedesche limitando alle notizie essenziali lo sguardo ai giornali italiani.
Nel frattempo l'ignoranza sotto forma di odio verso i diversi, in particolare se migranti, ha raggiunto vertici altissimi (per non dire bassissimi) grazie all'appoggio di alcune personalità governative così c'è addirittura chi esulta alla notizia dell'ennesimo naufragio nel Mediterraneo.
A Salso il giovane sindaco ha vinto nuovamente le elezioni, era sicuramente il meno peggio ma sarebbe bene che intervenisse anche a Tabiano per limitare la deriva sfruttatoria e delinquenziale di questo paesino morto: incontrare subito i gioiosi responsabili di situazioni inaccettabili non è certo un bello stimolo al ritorno.
Ho preso un bell'accidente grazie alla pioggia e anche al freddo baltico ma non mi manca la carica che mi regala ogni viaggio.
Ai mondiali di calcio piano piano se ne vanno le squadre favorite, forse l'Italia si è evitata una figuraccia.
Tempo assassino
Che dire, Michel Bussi mi sta conquistando alla grande con i suoi noir ricchi di colpi di scena fino alla fine. Quando dai per sicuro di aver scoperto il colpevole è la volta buona che la storia va letta in tutt'altro modo. Strano che in Italia abbiano cominciato a tradurlo da poco visto che in Francia ha un successo formidabile. Questo è ambientato in Corsica e tra l'altro accenna a Manu Chao e ai Cure, non male per niente!!
sabato 30 giugno 2018
Fine viaggio
Atraverso la Svizzera e torno a casa. Un viaggio interessante ma decade il mito dell'ordine tedesco. Tanti i lavori in corso ed un popolo effettivamente ospitale ma non cosi organizzato come si crede, a pare le colazioni quasi sempre da applausi. Tanti i militari sul lago di Costanza. Nessun problema durante il viaggio, solo un flash sospetto in un paesino che mi fa pensare che presto mi arriverà a casa una multa fatta con autovelox. Depositate in frigo le tante birre e il barilotto verrà probabilmente immolato la sera della finale dei mondiali. Per il prossimo giro in auto penso che punterò ai Paesi Bassi. Qui il costo della vita si è dimostrato piu che decoroso e non dovrei aver speso un capitale. Bene!
venerdì 29 giugno 2018
giovedì 28 giugno 2018
Foresta nera
Saluto il Reno e mi addentro nel monastero dove una girato ""Il nome della rosa" e quando ne esco il baule comincia a contenere una discreta quantità di birra oltre che di riesling. Devio verzo il Saarland la zona famosa per le miniere di ferro e mi reco al Veltculturerbe, una immensa fabbrica dismessa dove lavorarono addirittura 17000 persone e ora trasformata in zona per mostre come quella sulla Regina Elisabetta dell'italiano Pellizzari e quella sui graffiti e sulla street art di Bansky e altri. Ma visitare l'immensa fabbrica è favoloso, pochi i visitatori e tanti gli angoli suggestivi, sempre pensando a come doveva essere dura lavorari dentro. Un must per gli amanti dell'archeologia industriale Da qui mi addentro nella foresta nera tra cascate, orologi a cucu ed il silenzio della Germania intera mentre si gioca la partita, una partita clamorosa perchè anche la Germania incontra la sua Corea e dopo è solo silenzio. Bello Schillach e favoloso il paesino di Geggenbach, poi ci sono i castelli come Hohenzollern e Lichtenstein, piccolo ma affascinante. Concludo andando a dormire a Blaubeuren famoso per una sorgente con un'acqua dal blu che sembra innaturale. Sempre abbondantissime le porzioni di cibo a cena, dopo tante bistecche è la volta di un signor pesce! Non amo i negozietti ma a Triberg, regno degli orologi a cucu, i negozietti che forniscono tra l'altro i mercatini di natale sono effettivamente pieni di chicche. E piove anche stasera.
mercoledì 27 giugno 2018
martedì 26 giugno 2018
lunedì 25 giugno 2018
Il Reno
Parlerò subito delle tazze dei cessi dell'ultimo autogrill frequentato , non sarà un gran argomento ma è stata una sorpresa che mi ha lasciato basito. Avvicinando la mano all'interruttore a sensibilità non solo parte l'acqua dello sciacquone ma esce una spazzola a vapore che si posiziona sull'asse e questa comincia a roteare passando completamente sotto ai vapori ... mai visto prima! La giornata è iniziata con la visita a Cochem dove ho anche comprato tre bottiglie di riesling che si uniscono all'unica (per ora!) di birra nel mio baule. Bella cittadina e bella passeggiata al castello, passeggiata che ripeto dopo nemmeno un'ora al castello di Ertz. Raggiungo quindi il Reno e le sue belle cittadine mi sorprendono per i pochi turisti, forse sono tutti sui grandissimi battelli da crociera. Castelli sulle colline dominano le solite immense foreste. Dormo quasi sempre in alberghetti di campagna con il solo rumore degli uccelli ed una temperatura feesca, insomma si gode!
domenica 24 giugno 2018
Sul mar Baltico c'era freddo
E ho addirittura usato il giaccone che genialmente avevo infilato nel baule prima di partire. Ma partiamo con ordine dopo aver costeggiato il confine con la Polonia sono arrivato all'isola di Rugen e sotto l'acqua ho ammirato le belle scogliere bianche poi costeggiando il freddissimo Baltico ho raggiunto prima Wismar, un bel paesino e ho apprezzato ancora una volta l'arte tedesca di regalare il biglietto del parcheggio, contraccambiando in serata con una gioiosa coppia di anziani. Tappa a Cuxhaven e caccia ai mulini a vento, ne ho visti tanti ma meno del previsto. AAlle sette di sera le strade erano deserte, tutti ad attendere la partita e silenzio fino alla fine quando all'ultimo secondo la Germania ha vinto e si è scatenata la gioia con grandi bevute di birr e macchine strombazzanti. Da notare che tante auto girano con le bandiere attaccate ai finestrini, anche bandiere di altre nazioni ovviamente in minoranza. E' piovuto parecchio in questi giorni ma va bene lo stesso. Ad Externsteine pensavo di trovare neonazisti invece ho trovato parecchi vecchi hippies malconci, è un luogo esoterico, con delle roccie in mezzo al verde che si scalano con lunghe e sfiancanti scalinate. Visito un parco museo di sculture, una bella passeggiata in un bosco. Ma il clou è il museo di auto storico abbandonate e piene di ruggine creato da un miliardario nel boschetto di fianco alla sua fantastica casa. Sostiene che questa è la giusta fine che devono fare le automobili, mi presento al cancello e vengo lasciato entrare insieme ad un altro fotografo, alla moglie ed altri due turisti: un luogo spettacolare. Non c'è più la macchina di Hitler perchè la figlia vendendola si è garantita un buon gruzzolo per mantenere intatto il luogo ereditato. Bel colpo e tanti ma tanti scatti fotografici. E adesso passeggiata serale sul Reno ad Andernach, paesino tranquillo famoso per un geyser. Sono già sulla via del ritorno.
sabato 23 giugno 2018
venerdì 22 giugno 2018
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