


Blog di fotografia, racconti di viaggio, recensioni di libri e quanto mi passa per la testa.
In questi giorni ho sentito dire da alcune persone che sono stufe di vedere violenza in televisione come quella di chi vuole spegnere la torcia olimpica ... io penso che la violenza sia tutta un'altra cosa e che purtroppo viene applicata ogni giorno su tante popolazioni senza riprese televisive. Violenza è vedere militari cinesi che picchiano manifestanti inglesi in territorio inglese! Violenza non è cercare di disturbare il cammino della torcia olimpica e nemmeno continuare a cercare di tenere accesi i riflettori su alcune delle attuali continue repressioni come quella tibetana e quella birmana.
Adoro i film di Ozpetek e malgrado io abbia visto "Saturno contro" l'anno scorso, ieri mi sono concesso di rivederne alcune scene particolarmente importanti. Rimango sempre colpito dalla favolosa interpretazione di Ambra e trovo eccezionale il brevissimo momento del passaggio della sigaretta alla signora anziana. Stupenda la colonna sonora con l'eccellente "Remedios" di Gabriella Ferri che ultimamente fa da colonna sonora al mio risveglio. Secondo me l'antesignano di questi film corali rimane l'eccezionale "Il grande freddo" di Lawrence Kasdan con la favolosa interpretazione di William Hurt.
Dovunque passi la torcia olimpica ci sono contestazioni e soprattutto manifestazioni di solidarietà con il Tibet, e adesso sono in circolazione alcune drammatiche foto che testimoniano la recente repressione. Io non ero assolutamente d'accordo sul fare le Olimpiadi in Cina ma una volta assegnate faccio fatica a pensare ad un boicottaggio quando ci sono atleti, soprattutto dei paesi meno importanti e degli sport meno famosi, che vivono e si preparano in funzione di questo appuntamento. Sta ai rappresentanti politici prendere posizioni decise sulla situazione dei diritti umani e comportarsi di conseguenza. Per fortuna ci sono tantissime ottime persone che si stanno impegnando in Tibet, in Birmania e in tutto il mondo per cercare di sfruttare la cassa di risonanza olimpica e provare a cambiare qualcosa.
Bhaichung Bhutia, capitano della nazionale indiana di calcio, si è rifiutato di portare la fiaccola olimpica per solidarietà con il popolo tibetano. Prima di lui alcuni atleti thailandesi si erano a loro volta rifiutati. Per fortuna esistono ancora persone con il coraggio di esporsi contro orribili ingiustizie come la repressione del Tibet.