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sabato 15 agosto 2026

Il tempo infranto


Un libro importante, fondamentale. Un romanzo sulla strage di Bologna del 2 agosto 1980, ma ancor più un romanzo sui depistaggi e sul potere occulto che influenzarono le indagini e gli anni a seguire. Patrick Fogli scrive un gran racconto, documentatissimo e tiene il lettore invischiato in tutte le bugie messe in piedi. Una strage che ha cambiato l'Italia mentre io ero in treno da Piombino a Fidenza, e mi decisi di fermarmi un'oretta a Pisa per vedere per la prima volta la torre. Un libro che una volta finito non lascia sicuramente di buon umore.

domenica 2 agosto 2009

2 agosto: non dimentichiamo Bologna

Corre l'anniversario di una strage drammatica che sconvolse l'Italia 29 anni fa e che tuttora nessuna istituzione ha spiegato con correttezza. Ho parlato con alcuni giovani e orgogliosi mi hanno risposto "sono state le Brigate rosse", e io basito senza voler difendere le brigate che hanno commesso rapimenti e omicidi, ho cercato di spiegare la strategia della tensione con la quale oscuri gruppi di potere hanno usato la violenza del terrorismo per mantenere e rafforzare i loro privilegi e non so perchè ma come paragone mi viene sempre in mente l'11 settembre 2001.
Questo è il mio articolo dell'anno scorso: per non dimenticare mai!
Associazione Familiari vittime della strage alla stazione

sabato 2 agosto 2008

2 agosto 1980: Bologna

Ero all’isola d’Elba con i miei e avevo deciso di tornare a casa. Alla mattina presto prendo il traghetto per Piombino, da qui il treno per Bologna … alla stazione di Pisa sosta per un quarto d’ora, mi viene in mente che non ho mai visto la torre pendente e la piazza dei Miracoli, scendo e vado a visitarle: che spettacolo! Dopo qualche ora prendo un altro treno … passiamo per Bologna, è abbastanza buio, rumore di sirene e transenne che isolano il passaggio del treno, io sto pisolando. Arrivo a Fidenza verso le 22, mia nonna mi corre incontro pregandomi di telefonare alla mamma al mare perché ha già chiamato 13 volte, “non capisco, sapevano benissimo che stavo tornando a casa” … mia nonna mi dice di guardare la televisione, ovvio ci sono le olimpiadi, invece c’è un telegiornale straordinario, parla della strage di Bologna. Telefono subito al campeggio malgrado l’orario, adesso ho capito! Non so se mi ha salvato la torre di Pisa o se semplicemente non era la mia ora, ma capisco che qualunque persona innocente casualmente poteva essere una vittima di questa vile bomba, messa da fanatici per favorire gruppi di potere nascosti, la famosa strategia della tensione. 85 persone hanno smesso di vivere. Perché? ... nessuno ci spiegherà mai il perchè di tale viltà, almeno non dimentichiamoli mai.

Il sito dell'Associazione Familiari delle vittime.