Sono tornato a leggere Giorgio Scerbanenco. Un giallo psicologico non troppo scorrevole ma comunque appassionante con Arturo Jennings alle prese con una famiglia iper moralista.
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Sono tornato a leggere Giorgio Scerbanenco. Un giallo psicologico non troppo scorrevole ma comunque appassionante con Arturo Jennings alle prese con una famiglia iper moralista.
E qui si chiude la serie con protagonista Duca Lamberti. Giorgio Scerbanenco sfodera un altro ottimo giallo alla ricerca di chi ha rapito e ucciso una giovane ragazza disabile. Un libro che ci porta tra i meandri della prostituzione. E' un peccato che la serie sia stata di soli quattro libri ma adesso sicuramente continuerò ad approfondire la lettura di questo scrittore basilare per la storia della giallistica italiana. A quaranta pagine dalla fine avevo dichiarato che a fine libro sarei uscito, ma mi ha messo addosso così tanta tristezza che infatti ho cenato in casa!
Un ottimo libro e un buon giallo. Giorgio Scerbanenco ci porta dentro una storia di alcoolismo, eutanasia e prostituzione ambientata negli anni '60, decisamente un altro mondo con un alto senso della moralità. Capisco sempre di più perchè l'autore è diventato un simbolo del giallo italiano.