Visualizzazione post con etichetta giorgiobocca. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta giorgiobocca. Mostra tutti i post

venerdì 15 maggio 2015

Storia dell'Italia Partigiana - Seconda Parte

Eccezionale anche la seconda parte di Storia dell'Italia Partigiana, raccontata da Giorgio Bocca. Si parte con la descrizione delle criminose e vigliacche stragi nell'Appennino tosco emiliano. Tantissimi civili trucidati dai nazisti con l'aiuto delle spie fasciste, momenti indimenticabili che segneranno per sempre drammaticamente la storia italiana. Poi si arriva all'estate '44 quando ormai si pensa al crollo del regime nazista e si comincia a pensare alla ricostruzione politica dell'Italia, ma in ottobre parte la grande e drammatica controffensiva contro i Partigiani, e saranno tanti giovani eroi a lasciare la vita per questa nostra nuova Nazione che non li ricorda già più. Gli ultimi mesi della Liberazione vedono anche il lavoro sporco, crudele e criminoso delle bande di torturatori fascisti, la storia dimenticata delle ville tristi dove gli antifascisti venivano torturati, crimini dimenticati. E poi gli ultimi mesi, con l'aumento consideverovele dei partigiani, tanti dell'ultima ora, e i combattimenti che hanno visto anonimi cittadini morire per salvare le grandi infrastrutture, in particolare a Genova fino alla Liberazione finale dell'Italia. Un periodo eroico di Resistenza non seguito da una giusta e corretta ricostruzione politica. Un periodo di valori da non dimenticare! 
"La Resistenza non è una pura e semplice guerra di Liberazione nè una rivoluzione mancata, ma la sanguinosa gestazione di un'Italia diversa."
Un grazie appassionato a Giorgio Bocca, che con questa storia raccontata magistralmente sfida tutti i tentativi di revisionismo storico.

sabato 9 maggio 2015

Storia dell'Italia Partigiana - Prima parte

Una grande storia raccontata da un grande giornalista, nonchè partigiano, Giorgio Bocca. Si pensa di sapere tutto di questo periodo storico fondamentale dell'Italia, invece ne sappiamo proprio poco anche perchè a scuola si arrivava a studiare sì e no alla Prima Guerra mondiale. C'erano sì i racconti di mio padre e dei tanti che avevano combattuto ma anche un tentativo sempre presente di ridurre i meriti di chi partecipò a questa guerra di liberazione, o anche guerra civile, dalla parte giusta. Nel primo volume si arriva alla liberazione di Roma da parte degli alleati e alle grandi battaglie partigiane in Toscana. Tornano alla luce personaggi eroici che sono stati miei miti come l'anarchico Silvio Corbari o i gappisti di Torino. Una storia romantica fatta anche di grossolani errori proprio perchè combattuta da uomini veri in un periodo storico decisamente complicato. Adesso mi mangerò anche il secondo volume.
"... in venti mesi la Resistenza ha occupato quasi tutte le valli appenniniche e alpine e ha messo in campo più di centomila uomini in arme. Il fatto nuovo, decisivo, non ignorabile non era solo e tanto quello militare, ma il consenso di popolo."