Un film forse paradossale con cui il regista Gianni Amelio parla d'accoglienza e d'immigrazione , e di come la solitudine e il senso di colpa possono portare a scelte estreme. Un evento a sorpresa trasforma completamente la vita di un tranquillo libraio romano. Ottimi tutti e tre gli attori, dal protagonista Alessandro Borghi a Valeria Golino e Valerio Mastandrea. Non è un capolavoro ma un film più che guardabile.
